“Tu dove stai?”

"Sia la Croce sorgente di forza e segreto di pace" Iscrizione nella chiesetta di S. Croce in Alassio
“Sia la Croce sorgente di forza e segreto di pace”
Iscrizione nella chiesetta di S. Croce in Alassio

“Lo diciamo tutti insieme a Dio: Signore tu parli, dici sempre le stesse cose, ma qui abbiamo perso tutto, ma Tu dove stai?Sembra – ha proseguito il vescovo D’Ercole – che “apparentemente non abbiamo ricevuto risposta ma appena si va a guardare si scorge, dietro la polvere, che il terremoto con la sua violenza può togliere tutto tranne una cosa: il coraggio della fede. E queste “non sono le solite parole convenzionali che noi preti diciamo, sono una scialuppa di salvataggio per chi si trova nel mare in tempesta, senza questa sorgente di fede saremmo in un lastrico di miseria abbandonato da Dio, perché oggi i riflettori sono accesi domani si spegneranno“.

“Bisogna salvare il Seme!”

guareschiNella sua omelia, monsignor D’Ercole ha anche citato un episodio con protagonista Don Camillo, il personaggio nato dalla penna dello scrittore Giovannino Guareschi.

“Dopo che un’alluvione aveva colpito la sua comunità, don Camillo si era rivolto così ai compaesani: ‘Fratelli, le acque tutto travolgono ma un giorno torneranno placate nel loro alveo, e splenderà il sole. E se avrete perso ogni cosa, sarete ancora ricchi se non avrete perso la fede in Dio’.

Intanto la gente restava fuori, diffidente, come in questi casi, ma guardava il campanile. Le torri campanarie dei nostri paesi sono crollate, non suonano più, ma un giorno torneranno a suonare“.