Omelia della Festa del Cristo Re.

(Photo credit should read ANTHONY WALLACE/AFP/Getty Images)

“Tra i primi Autori del Betania’s con le sue Omelie”. Lo scrivevamo solo ieri riferendoci a don Fabio Verga. Che oggi torna a condividere con gli amici del Bar la predica per la solennità del Cristo Re. Grazie! E confidiamo rimarrà…

I segni indelebili di uno sconfinamento.

Due Uomini incompatibili. Due poteri opposti. Due regalità diversamente orientate.

Pilato. Il potere politico. L’eleganza dei vestiti. L’oro sulla testa.
Una regalità ricca e sfarzosa.
Ma soprattutto la paura di perdere il prestigio e venire rinnegato dal suo popolo …

Gesù. Un potere senza apparenze.
Un uomo denudato degli abiti e della dignità.
E una condanna a morte già sentenziata; un uomo interiormente libero.

Perché?

La risposta è lì, Continua a leggere

Tutti i Santi di don Giacomo Rossi.

La “Sagrada” ai tempi della morte di Gaudì.

Attingiamo liberamente dall’omelia della Festa di Tutti i Santi del nostro amico don Giacomo Rossi. Evidenziando la modalità dell’incipit  dell’opera del Servo di Dio Antoni Gaudì, don Jack ci sollecita alla assiduità al Vangelo e all’esempio dei Santi. Citiamo Mariella Carlotti dal post pubblicato a febbraio: Gaudì affermava che “Abbiamo edificato una facciata completa del tempio perché la sua bellezza renda impossibile abbandonare l’opera”.  

…Quando l’architetto Gaudì progettò la Sagrada Familia nel 1882 sapeva benissimo che un progetto così grande e utopico non lo avrebbe mai visto concluso. Non si scoraggiò di questo. Ancora oggi la cattedrale non è conclusa, forse lo sarà nel 2026. Nel costruire questa cattedrale però fece una cosa strana: invece di proseguire i lavori su tutti i fronti del cantiere, si concentrò sul portale della natività. Così, quando Gaudì morì, tutta la cattedrale era un rudere tranne Continua a leggere

Schegge. Omelia VI domenica di Pasqua.

copertina eucaristia grande«Prima lettura, Tre volte Paolo racconta questa Storia negli Atti degli Apostoli, quindi è importantissima. Per i piccoli e per i grandi. E’ importantissimo: qui si gioca tutto della nostra storia di cristiani. Paolo va a cavallo in città come faceva di solito con delle lettere che gli venivano date delle lettere su cui era scritto di un gruppo, una comunità, di qualcuno che dovevano arrestare. Possiamo solo immaginare che sarebbe stato del malcapitato… Non faceva Bene Paolo… ed era temuto perché era romano, giudeo, poteva recarsi ovunque, era intelligente, forte. (Viene raffigurato sempre con la spada). Ad un tratto una luce. cade a terra accecato e sente una voce: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?” Egli risponde:”Chi sei, Signore?” “Io sono Gesù che tu stai perseguitando. Continua a leggere

Omelia di mons. De Scalzi per le prime Comunioni.

Venite-e-Vedrete2-copia«Oggi 24 aprile per la Comunità di Regina Pacis è un giorno importante: un gruppo di ragazzi vengono introdotti all’intimità con Gesù, nel suo più alto Mistero che è l’Eucaristia. Da questa domenica e per tutte le domeniche non sarete più semplicemente spettatori di quello che facevano gli adulti. Quante volte li avete guardati mentre ricevevano la Comunione… Ma voi stessi avrete il diritto di ricevere Gesù. Ogni volta che lo vorrete e ne sarete degni, perché preparati. In tanti aspettavamo questo giorno, per godere insieme di tanta innocenza, bellezza interiore, che traspare da questi ragazzi e ragazze; bellezza anche esteriore: di occhi, di volti, di ragazzi felici. Di visioni come queste abbiamo bisogno tutti. Specie noi adulti. Continua a leggere

Schegge: omelia don Fabio. IV domenica di Pasqua.

"The last Supper" da Jesus Christ Superstar
“The last Supper” da Jesus Christ Superstar

Dopo aver ricordato che la prossima settimana i bambini di quarta elementare riceveranno  la Prima santa Comunione, ricordiamo che si tratta di ricevere il vero corpo e il vero sangue di Gesù Cristo, dobbiamo sapere che la preoccupazione di Dio, di Gesù, con l’Eucaristia è di fare comunione, unità tra le persone. “Io – dice Gesù – sono contento quando vi amate l’uno con l’altro.” La stessa preoccupazione del nostro Papa, Continua a leggere

“Schegge”: Omelia della domenica di Lazzaro.

Caravaggio "Resurrezione di Lazzaro" 1609 - Messina
Caravaggio “Resurrezione di Lazzaro” 1609 – Messina

«L’amico che tu ami è malato.

Gesù a Betania viveva un’amicizia intensissima. E pericolosa perché all’epoca per Lui che era un Rabbi andare a trovare due amiche era uno scandalo, anche se c’era il fratello con loro. Notate come il Cristianesimo abbia cambiato in bene il mondo. Gesù ama pienamente: ama quando è con gli Apostoli e ama quando gli Apostoli non ci sono, un amore che arriva a tutti. Si potrebbe dire che il frutto più bello dell’esistenza di Cristo è questa amicizia. Dirà ai Suoi il Giovedì santo: “Vi ho chiamati amici perché tutto quello che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi.” Subito dopo nell’Orto degli ulivi chiamerà Giuda “Amico.” Ma per Gesù cos’è l’amicizia? E ‘il luogo dove condivide la conoscenza del Padre, l’amicizia per Lui non è un interesse ma il desiderio di Continua a leggere

Schegge: festa della Famiglia.

papà-padre-e-figlio“Mi ha impressionato in questa liturgia la presenza del padre e della madre come fondamentali. Ma soprattutto la figura di Giuseppe, il Custode. Erode è il vecchio, Il vecchio che vuole rimanere nel mondo: il potere. Giuseppe, invece, fa entrare nel mondo il cambiamento, custodisce il cambiamento. Maria porta nel mondo il Bambino: ogni mamma fa questo. Ma quando il Bambino nasce inizia subito da lì l’esperienza dell’allontanamento. Continua a leggere