Viviamo davvero!

Fausto Corsetti, oltre che un Amico è per noi una ricchezza. Mi affretto a dare evidenza al suo ultimo commento perché riesce a parlarci con libera verità e con lucida leggerezza di vita e di morte insieme. E’ una prerogativa di chi ha fede.

Ricambiamo, stretto, il suo abbraccio.

E’ strappato l’ultimo foglio del calendario: l’anno vecchio è alle spalle. Quanti avvenimenti e quanti incontri sono successi! Alcuni belli che ci hanno dato gioia; altri brutti che ci hanno preoccupato e rattristato. La storia di ciascuno di noi si è intrecciata con quella dei nostri amici, dei parenti e sicuramente con quella di qualcuno incontrato per la prima volta.
E’ stato un anno difficile ed ora siamo tentati di voler dimenticare quello che non ci è piaciuto oppure non è andato come avremmo desiderato. Eppure tutto ciò che accade ha un senso e sarebbe un peccato – oltre che impossibile – pensare di poterlo cancellare. Piuttosto è bene provare a capire e giudicare quanto è accaduto, soprattutto in questo momento in cui si apre davanti a noi una nuova occasione. Eh, sì! Il nuovo anno, ancora neonato, si spalanca con tutte le sue opportunità e il nostro cuore è pieno di speranze e di propositi.
Speranza di stare bene, insieme alle persone cui teniamo, e speranza che accada qualcosa che Continua a leggere

Apologia dell’Imprevisto.

Un imprevisto è la sola speranza.” Con questa citazione  la nostra Gemma commentava un post di qualche settimana fa sulla difficoltà. Ieri l’Amico Stefano Bataloni ha inviato questo biglietto d’auguri. Lo condivido con gli amici del Bar.

Per augurarvi ancora buon Natale ho trovato queste parole dell’amico don Luigi Maria Epicoco:

Il cristianesimo si poggia sua una serie fortunata di imprevisti. Il primo è la nascita di un bambino in una sperduta regione della Giudea. Nascere al tempo di Gesù era un gran rischio…
E’ il rischio che corrono ancora oggi tutti quei bambini che vengono al mondo in quelle regioni della terra dove la globalizzazione ha solo tolto le risorse ma non ha lasciato nessun confort e nessun segno di quella che noi oggi chiamiamo civilizzazione. I bambini poveri nascono non nelle cliniche, ma dove capita. Vengono al mondo per espulsione della natura e non per decisione di qualche parto cesareo. Gesù nasce così. Nasce povero, in uno sperduto villaggio della Giudea di nome Betlemme. E questo bambino non solo fin da subito combatte per restare in vita, nonostante sia nato in una stalla e adagiato in una mangiatoia. Questo bambino nasce già con addosso la taglia dei potenti del tempo. Continua a leggere

Così vicini, così lontani.

Come ascolteremmo, meglio: come ascoltiamo Gesù? Io, spesso, nonostante vanti una discreta autostima, NON ASCOLTO IL MIO PROSSIMO COME FAREI CON ME STESSO… O CON GESU’! La proposta – di livello elevato – odierna dell’amico Fausto mi ha fatto riflettere in questo senso. Grazie! A presto! 

Quante sono le persone che incontriamo lungo la nostra giornata. Sono volti che guardiamo, storie che sfioriamo, mondi che non conosciamo. Ci si passa accanto, per tutta la vita: e ciascuno può restare se stesso, estraneo all’altro, sconosciuto all’altro.
Ci si può incontrare anche per una sola volta nella vita. Ma quale sarà il senso, il messaggio che ci viene, che può venire da quella persona che, molto probabilmente, non incontreremo mai più. Cosa resta? Cosa lasciamo? Quel passo frettoloso, quel sorriso distratto, quello sguardo interrogante, quella cortesia formale, quella estraneità che incuriosisce, quel mistero che attrae, quell’indifferenza che allontana, quella paura che mantiene le distanze, quella fatica che Continua a leggere

Il vento contro.

Quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono ripari. Altri, mulini a vento.”
Proverbio orientale

Amici del Bar, è tornato a farci visita il nostro Fausto Corsetti. Oggi contribuisce alla crescita del Locale con una metafora sportiva. E ci conduce a considerare che “Nulla è perduto se al nostro fianco avvertiamo la presenza di un Amico Speciale: Gesù.” Ricambiamo l’abbraccio affettuoso confidando di ri-sentirci presto.

Tempo fa, scorrendo i canali della televisione, sono stato attratto dalle immagini di alcune gare sportive. Si trattava, in particolare, del lancio del giavellotto.
Assistere alla gara del giavellotto è come tornare agli albori dello sport, assaporare l’aria di antiche competizioni. Proprio nell’antichità, lo sport derivava dall’allenamento per la battaglia, dalla preparazione per i combattimenti.
Le gare odierne non sono lotte contro un nemico, ma sono invece, più spesso, sfide ai propri limiti, battaglie con se stessi per superare i propri personali traguardi. Ognuno cerca di fare sempre meglio della volta precedente, di oltrepassare se stesso, prima ancora di superare l’altro.
In questa pratica sportiva, come in tutte le altre gare di lancio, ad esempio quella del peso o del disco, la sfida ai propri limiti è evidenziata dalla solitudine spaziale Continua a leggere

“Cum grano salis”: rassegna stampa del 27/3/2016.

 " La strategia non porta a nulla. La Vita porta verso il Bene" don Fabio Coppini
” La strategia non porta a nulla. La Vita porta verso il Bene” don Fabio Coppini

Cum grano salis: la rubrica settimanale dell’Informatore della Comunità Pastorale del Crocifisso Risorto di Saronno.

 

Perché ci si possa formare un giudizio, ispirato dalla nostra Chiesa locale, sull’attualità. 

 

 

Dal Corriere della Sera

 

Dal Sussidiario

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