Insieme: variante della parola “amore”…

C’era una volta un contadino che aveva quattro figli: belli, forti e coraggiosi ma purtroppo in perenne disaccordo tra loro, a motivo del loro eccessivo orgoglio.
Il padre ne soffriva e studiava il modo per creare un po’ di armonia tra loro, ma senza alcun risultato.
Un giorno li chiamò tutti attorno a sé e si fece portare quattro verghe di frassino, le legò insieme, poi disse ai suoi figli: “Vediamo chi di voi è capace di spezzare questa manciata di asticelle”. Ognuno dei suoi figli provò e riprovò ma nessuno riuscì non solo a rompere, ma nemmeno a piegare il fastello di verghe. allora il padre sciolse le verghe e ne consegnò una a ciascuno dicendo: “Provate adesso”. All’istante ogni giovane spezzò senza sforzo alcuno la sua asticella. “Ecco, figli miei”, disse il padre, “anche voi, se riuscirete a stare uniti, sarete capaci di superare ogni pericolo ed ogni avversità. Se invece rimarrete discordi e in conflitto tra voi, diventerete preda e oggetto di scherno per i vostri nemici.”
E’ proprio così, cari amici: se vogliamo ritrovare un po’ di pace, di serenità e di gioia di vivere, dobbiamo deporre il nostro orgoglio e ritornare ad essere uniti e collaborativi. Facciamoci guidare dalla parola “insieme” che è una delle innumerevoli varianti della parola “amore”.

da Frate Indovino

Divino. Disumano.

Il mondo, l’universo appare divino;
ogni tristezza rientra nell’armonia generale,
ogni malinconia, nella pace.

J. Ruskin, 1896

La citazione del poeta britannico apre la mostra “L’adorazione dei pastori” del Perugino al Museo Diocesano di Milano fino al 28 gennaio. Ci racconta, mi racconta, di quanto anche tristezza e malinconia concorrano all’armonia e alla pace.

La nostra, la mia vita, “pencola” tra questa consapevolezza e quella di Ivan:

«Hanno fissato un prezzo troppo alto per l’armonia; non possiamo permetterci di pagare tanto per accedervi. Pertanto mi affretto a restituire il biglietto d’entrata (…) Non che non accetti Dio, Alëša, gli sto solo restituendo, con la massima deferenza, il suo biglietto».

“I fratelli Karamazov” di F. Dostoevskij, 1879

Restituire il biglietto, può sorgere questo pensiero: chiamarsi fuori, o, almeno, non dover vedere.

C’è quello stesso intollerabile dolore dei bambini, nella foto dalla Siria, che ha fatto dire mesi fa al Papa: «Non ci sono spiegazioni: è un mistero…». E ha parlato della Madonna quando le hanno dato il corpo morto del suo figlio, ferito, insanguinato… La Madonna lo ha accarezzato. E anche la Madonna, ha detto Francesco, non capiva.

 

Pace e lavoro. Mondo più giusto e più umano.

“Prendendo la parola in questo consesso mondiale sento che tutto, tranne la vostra personale cortesia, è contro di me: e soprattutto la mia qualifica di ex nemico, che mi fa considerare come imputato (…). Signori Delegati, grava su di voi la responsabilità di dare al mondo una pace che corrisponda ai conclamati fini della guerra, cioè all’indipendenza e alla fraterna collaborazione dei popoli liberi. Come italiano non vi chiedo nessuna concessione particolare, vi chiedo solo di inquadrare la nostra pace nella pace che ansiosamente attendono gli uomini e le donne di ogni Paese che nella guerra hanno combattuto e sofferto per una meta ideale. (…) E’ in questo quadro di una pace generale e stabile, Signori Delegati, che vi chiedo di dare respiro e credito alla Repubblica d’Italia: un popolo lavoratore di 47 milioni è pronto ad associare la sua opera alla vostra per creare un mondo più giusto e più umano.”

Dal discorso del presidente del consiglio Alcide De Gasperi alla Conferenza di Pace di Parigi, 10 agosto 1946

Ricordiamo che di De Gasperi è in corso la causa di beatificazione.

Aleppo: 860 bambini…

Padre Ibrahim ad Aleppo

…al centro della parrocchia. Per la prima volta senza bombardamenti.

Riceviamo buone notizie, segnalate dalla nostra Gemma, e le diffondiamo volentieri! Sono pubblicate sul periodico del Pime “AsiaNews” del 7/8/2017.

Presenti giovani “di ogni confessione religiosa”. La storia di una famiglia cristiana fuggita da Raqqa, che ha vissuto in prima persona il terrore dell’Isis. Fra le attività canto, pittura, sport, recitazione. Una “esperienza indimenticabile”.

Aleppo (AsiaNews) – Al campo estivo della parrocchia latina di san Francesco ad Aleppo, guidata dal 44enne frate p. Ibrahim Alsabagh nei mesi di giugno e luglio, hanno partecipato quest’anno 860 bambini e bambine fra i quattro e i 15 anni, più del doppio rispetto ai 350 dell’anno passato, provenienti da famiglie “di ogni confessione religiosa”. Le richieste, spiegano dalla parrocchia, “continuavano ad aumentare” e per questo “abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni”. La novità di quest’anno è stata l’assenza di bombe e violenze. Fra le tante testimonianze Continua a leggere

L’infermiera israeliana che ha allattato il piccolo palestinese – Mondo e Missione

Ambrogio Lorenzetti “Madonna del latte” (part.) 1324

Proprio nel giorno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario della Guerra dei Sei giorni – con tutte le sue ferite ancora aperte – dalla Terra Santa una nuova storia sulla vita più forte di ogni barriera. Scuola di pace quotidiana … Continua

Sorgente: L’infermiera israeliana che ha allattato il piccolo palestinese – Mondo e Missione