Teorema di Patriciello.

falcone-e-anitraRingraziamo i nostri Lucetta e Luca per il pensiero condiviso con gli ultimi commenti su quanto di grave, veramente troppo grave, è accaduto in questi giorni in Francia.

Diamo evidenza a quello che, stralciato dal post precedente, abbiamo chiamato “teorema di Patriciello” (alias finestra di Overton), è il paradigma di ciò che, in nome del… progresso, si verifica in diverse (troppe?) circostanze.

“Ed ecco che ciò che un tempo era vietato, viene democraticamente tollerato. Ciò che è tollerato viene poi legittimato. Infine si impone tanto da diventare un esempio da seguire. Pian piano le parti si invertono: ciò che era vietato diventa un “diritto” da rispettare. E chi contro quel “diritto” esprime il suo dissenso viene prima messo ai margini, poi zittito completamente. Per legge. In un mondo dove ogni minuto si ammalano due giovani di aids, che non riesce a trovare pace, dove ancora tanta gente – vergognosamente – muore di fame, la Francia laica e democratica mette il bavaglio a chi, umanamente, cristianamente tenta di farsi accanto, ascoltare, aiutare, farsi prossimo di una donna alle prese con l’aborto. Sembra incredibile eppure è la realtà.”

fonte: Avvenire 2/12/2016

Padre Patriciello al Quaresimale.

Scalfari e PatricielloEcco una sintesi della registrazione audio dell’intervento del nostro Padre Maurizio il 19 febbraio per la Comunità Pastorale Crocifisso Risorto di Saronno.

Verso la conclusione dell’incontro accenna all’articolo che avrebbe pubblicato pochissimi giorni dopo su Avvenire riguardo i bisogni primari e secondari dei Poveri.
Lo proponiamo volentieri alla considerazione dei nostri amici:

Padre Patriciello: “Se taceremo noi grideranno le pietre del selciato!”

dott. prof. Umberto Veronesi foto Ansa
dott. prof. Umberto Veronesi foto Ansa

Umberto Veronesi: “Sono a favore della maternità surrogata perché è una forma di donazione: una donna dona a una persona, che può essere una sorella, una cugina o un’amica una maternità che quella non può avere”. Leggi tutto.

fonte: Francesco Curridori Il Giornale online, venerdì 19 febbraio 2016 – ore 19.08

Padre Maurizio Patriciello: “E’ UN DELITTO CONTRO L’UMANITA’. Andare a prendere don mauriziol’utero di una donna povera in un paese povero, darle quattro soldi in mano e strapparle il figlio e portarselo qua. E sostenere che è un diritto. E gli italiani guardano… E guardano… E guardiamo… E guardiamo. Guardiamo. Qualcuno parla, qualcuno dice ni, qualcuno dice no, qualcuno dice so, però le cose stanno così… (…)Voi donne non avete l’utero, voi donne siete l’utero. La mamma non ci ha portato per nove mesi in seno, la mamma ci ha costruito nel suo seno. Ci ha regalato tutto: il sangue. l’aria, l’acqua, le ossa, la carne, i muscoli: tutto.

Sono quarant’anni che la mia mamma è morta, le vecchie del mio paese quando mi incontrano mi dicono: «Padre Maurizio, siete tale e quale a Mamma vostra!!» Dopo quarant’anni… E a quell’altra madre il figlio lo toglieremmo, e più nessun diritto!? «Non ci importa, signora se Lei avrà avuto una depressione post partum», non ci importerà più niente di questa donna. E il bambino che arriverà qui non dovrà nemmeno sapere chi è la sua mamma.

E questo è un diritto? No questo è uno scempio! E se taceremo noi grideranno le pietre del selciato!”

fonte: Incontro con la Chiesa di Saronno in Regina Pacis, venerdì 19 febbraio – ore 22.07

Siamo ancora invitati ad archiviare queste testimonianze come “questione di punti di vista“?

Misericordia di me”, implorava Dante deciso a lasciarsi alle spalle l’Inferno…