Gruppo d’ascolto. Il seminatore (3).

semina18Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore.19Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada.20Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, 21ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno.22Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto.23Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».

Come possiamo aiutarci?

  • Avverto che la tentazione più forte del Maligno è quella di travisare la Parola di Dio, spingendomi verso una vita che sembra evangelica ma non lo è?
  • Lo scoglio da superare per vivere appieno ogni esperienza umana e spirituale è la perseveranza. Quali sono le situazioni che mi fanno perdere la perseveranza, bloccando di fatto il cammino spirituale?
  • Quali sono i rovi che impediscono alla Parola di vivere? Quali sono gli idoli che rischiano di prendere il posto di Dio?

Gruppo d’ascolto. Il seminatore (2).

 10Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». 11Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.12Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. 13Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. 14Così si compie per loro la profezia di Isaia che dice:

Udrete, sì, ma non comprenderete,
guarderete, sì, ma non vedrete.
15Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,
sono diventati duri di orecchi
e hanno chiuso gli occhi,
perché non vedano con gli occhi,
non ascoltino con gli orecchi
e non comprendano con il cuore
e non si convertano e io li guarisca!

16Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. 17In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!

Come possiamo aiutarci?

  • Sono cosciente di esser “beato” perché posso ascoltare la parola del Signore oppure cerco altre forme più sensazionali di contatto con il mistero di Dio?
  • Mi rendo conto che l’ostacolo all’accoglienza della salvezza è il peccato dell’uomo, la sua chiusura alla grazia di Dio?
  • Ho attese miracolistiche rispetto a Dio oppure colgo che il regno si manifesta nell’umiltà e nel nascondimento?