Sperare ancora.

Oggi è possibile sperare? Le amare delusioni di questo quasi ventennio di secolo, che soltanto tempo fa si sognava felice, tutto da godere, in una ritrovata pace universale, possono indurre a considerare la speranza un eccesso, un peccato. E’ una tentazione possibile. Ripensando alla lunga strada percorsa, e davanti ai molti inutili passi compiuti, sempre sotto la spinta e il segno della fiducia vien da dire: ho peccato di speranza.

Cari Amici,
un caro abbraccio e buon cammino a tutti.

FAUSTO CORSETTI

Ogni anno torna la Pasqua, e si rinnova la grazia di quella notte unica di tutta la storia e ogni anno si dà notizia della vittoria della vita sulla morte da tutte le chiese, in ogni angolo della terra, e i giorni registrano morte, violenza, ingiustizia, disonestà, corruzione, immoralità.
C’è una ragione per sperare ancora, per insistere e seminare Continua a leggere

12 interminabili secondi di stupore.

L’Isis continua a colpire in Egitto la minoranza cristiana, come nella strage della Domenica delle Palme. La Tv accoglie il dolore delle famiglie delle vittime. Il messaggio è di perdono e speranza e spiazza anche il più noto giornalista musulmano.

“I cristiani egiziani sono di acciaio. Da centinaia di anni sopportano atrocità e disastri ma amano profondamente questa Terra.

Sopportano di tutto per la salvezza di questa Nazione.

Ma soprattutto: quanto è grande la capacità di perdono che avete?!

Se i vostri nemici sapessero non ci crederebbero.

Se fosse stato mio padre non avrei mai potuto dirlo.

Questa è la loro Fede, questa è la loro Religione.

Questa Gente è fatta di una sostanza diversa.

Naseem è un eroe, un martire, un grande esempio per tutti noi, per tutti coloro che stanno seduti e criticano il Paese.

L’Egitto va avanti grazie alla pazienza, la perseveranza e la resistenza di questa grande donna e dei suoi figli, in cui vive il padre, cresciuti per essere veri uomini.”

pubblicato su Youtube il 26/4/2017

Grazie a don Fabio per la segnalazione.

La tribolazione… ci porta l’amore di Dio.

tua è la terra…noi ci vantiamo anche nelle tribolazioni, ben sapendo che la tribolazione produce pazienza,

la pazienza una virtù provata e

la virtù provata la speranza.

La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

Rm 5,3-5

 

…Se riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare,
o, essendo calunniato, a non rispondere con calunnie
o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio
pur non mostrandoti ne troppo buono ne parlando troppo da saggio;

Tua è la terra e tutto ciò che è in essa. E quel che più conta sarai un uomo, figlio mio!

R. Kipling

 

 

Schegge: “Pazienza”.

il Signore ci salva«La prima espressione utilizzata è macrothymei. La traduzione non è semplicemente “che sopporta ogni cosa”. È quando la persona non si lascia guidare dagli impulsi e evita di aggredire. È una caratteristica del Dio dell’Alleanza che chiama ad imitarlo anche all’interno della vita familiare. La pazienza di Dio è esercizio di misericordia verso il peccatore e manifesta l’autentico potere.
Essere pazienti non significa lasciare che ci maltrattino continuamente, o tollerare aggressioni fisiche, o permettere che ci trattino come oggetti. Il problema si pone quando pretendiamo che le relazioni siano idilliache o che le persone siano perfette, o quando ci collochiamo al centro e aspettiamo unicamente che si faccia la nostra volontà. Allora tutto ci spazientisce, tutto ci porta a reagire con aggressività.»

(Francesco, Amoris Laetitia n.91-92)

“Io mi occupo ma non mi preoccupo”

saying graceAncora 10 (e più)

“comandamenti”…

 

 

 

(“Saying grace” – N. Rockwell)

Una casa sulla roccia

emmanuel

– Io mi occupo ma non mi preoccupo
– se vogliamo ottenere qualcosa da un bambino diciamogli: tu che sei tanto bravo. Noi sappiamo che non è bravo per niente, lo stesso vale a mio avviso con gli adulti. Prima lo smonti, poi lo rimondi. Per andare verso l’altro ci vuole tanto tanto amore, poi tanta preghiera, pazienza, benevolenza, ….
– nella famiglia bisogna passar sopra, raddolcire per ottenere. Per ottenere bisogna pregare, per pregare bisogna piegare le ginocchia e pregare affinchè io diminuisco e Lui cresce in me nell’umiltà, nell’amore, nella pace e nel perdono.
– un sorriso ti porta nel paradiso e non costa niente.
– cerchiamo di brontolare meno in famiglia e di pregare di più perchè la lingua non ha le ossa ma spezza le ossa, cerchiamo di non spezzarle.

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