Un altro amore

“Rimbalza”al Bar oggi qualcosa tra le più belle che abbia mai letto riguardo il PER SEMPRE.

Ringraziamo il Blog amico Berlicche per la Bellezza da leggere e ascoltare in questo post: noi la chiamiamo Officina. Piccola ma preziosissima. Grazie Antonio!

Berlicche

Oh, amore, amore. Quanto si parla di amore, come se fosse qualcosa di bello. Di sempre bello. Di sempre vero, di giusto sempre, sempre da seguire.

Ma..

Tra i canti della Settimana Santa che preferisco c’è sicuramente questo, di Fra Marc’Antonio da San Germano (sec XVI):

CRISTO AL MORIR TENDEA

Cristo al morir tendea
Et a più cari suoi Maria dicea:
“Hor, se per trarvi al ciel dà l’alma e ‘l core,
Lascieretelo voi per altro amore?”

“Ben sa che fuggirete
Di gran timor’ e alfin vi nascondrete:
Et ei, pur come Agnel che tace e more,
Svenerassi per voi d’immenso amore”.

“Dunque, diletti miei,
S’a dura croce, in man d’iniqui e rei,
Dà per salvarvi ‘l sangue e l’alma e ‘l core
Lascieretelo voi per altro amore?”

Una delle cose che mi hanno sempre colpito è l’ultimo verso della prima e terza strofa. Maria chiede ai discepoli se lasceranno…

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I cristiani possono vantarsi solo della Croce.

Alluvione di Firenze – il Crocifisso di Cimabue nel fango | by Alberto Cameroni

Ancora riflessioni sulla Croce. Il passaggio che inizia con “Invece il cristianesimo” è, secondo me, commovente. Grazie a COSTANZA MIRIANO!

(…) Se non fosse necessaria la croce, Cristo sarebbe uno a cui effettivamente è andata un po’ male. Se non ci fosse questa necessità anche per noi la morte sarebbe un’enorme contraddizione, e la fine di tutto. La sofferenza sarebbe una sfiga, e a questo punto allora meglio evitarla con tutte le forze. Allora va bene uccidere i bambini malati, logico ammazzarsi in Svizzera quando le cose si mettono male. Invece il cristianesimo è la storia di Dio che si è fatto uomo ed è venuto a offrirci la salvezza per mezzo della croce. La croce è necessaria perché l’uomo ha bisogno di redenzione. Nessuna visione pacificatrice che prescinda dalla salvezza di Cristo, dal mistero della sofferenza e della morte, dal mistero oscuro del peccato, quello originale e quello che compiamo con la nostra iniziativa, quello che è presente dentro e fuori di noi, è cristiana. I cristiani possono vantarsi solo della croce. Non sarà certo la nostra bellezza a convincere nessuno, perché noi non siamo affatto belli, solo Cristo è bello, e i santi, quelli che lo lasciano agire in loro, ne possono acchiappare qualche molecola di bellezza.

QUI l’articolo completo: “La battaglia finale”

 

Da quanto non mi confesso?

Post-it: gli effetti del peccato.

Il peccato ha effetti sulla nostra vita che possono essere facili da ignorare… a meno che non ti svegli una mattina con decine di post-it attaccati sul corpo e gli occhi di tutti sono puntati su di te.
Simpatico video per riflettere sull’importanza di distaccarsi dal peccato, convertendoci e abbracciando il perdono di Dio.

Guardalo cliccando QUI.

Il ladro e il Crocifisso.

Chiedo ai nostri amici di osservare la tenerezza di questo Crocifisso. Ne avete mai visto uno simile?!

Commenterei, per la preferenza verso il nostro Giovannino, che Guareschi, fosse stato uno scultore, l’avrebbe pensato proprio così il Signore: miracolosamente e scandalosamente affettuoso!…

Nella bella cattedrale di Wùrzburg, in Germania, si trova una veneranda Croce del sec. XIV. Il Signore ha le mani staccate dalla traversa e le tiene incrociate una sull’altra sul petto, avendo i chiodi ancora tra le dita.

Una leggenda racconta che un ladro incredulo, vista la corona d’oro sulla testa del Re crocifisso, stese la mano per prenderla. In quel preciso istante il Signore staccò le mani e i chiodi dalla croce, s’inchinò in avanti, abbracciò il ladro e lo accostò al suo cuore. Quali furono i pensieri che attraversarono la mente di quell’uomo? Vergogna… pentimento.., riconoscenza. . desiderio di non staccarsi più da quell’abbraccio? Lo trovarono svenuto.

Da quel tempo Cristo non ha mai più riallargato le sue braccia, ma ha conti­nuato a tenerle cosi, come sono ora, come se volesse sempre stringere al cuore l’uomo peccatore, guardandolo profondamente negli occhi.

fonte: Radio Maria fb da “A tempo di blog” 10/3/2017

 

“Nella prosperità l’uomo non comprende”. Salmo 48.

Battistero san Giovanni, Firenze

Scriveva Paolo ai romani:”Dove abbonda il peccato sovrabbonda la grazia”.

Quant’è vero.

Commenta Martin Buber: “La grazia ci riguarda nella misura in cui noi avanziamo verso di essa”.

Quant’è ancora vero.

Joseph Roth fa un ulteriore passo in avanti: “Soltanto il dolore condiviso è sopportabile… e apre alla grazia”.

Quant’è più vero.
Michele Zanzucchi da Cittànuova, dicembre 2016

Angelus della V di Quaresima. L’adultera.

da "La passione di Cristo" di Mel Gibson
da “La passione di Cristo” di Mel Gibson

Papa Francesco: «Basta il suo sguardo di misericordia per far sentire a quella persona che lei non è il suo peccato»

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Vangelo di questa Quinta Domenica di Quaresima (cfr Gv 8,1-11) è tanto bello, a me piace tanto leggerlo e rileggerlo. Presenta l’episodio della donna adultera, mettendo in luce il tema della misericordia di Dio, che non vuole mai la morte del peccatore, ma che si converta e viva. La scena si svolge nella spianata del tempio. Immaginatela lì, sul sagrato [della Basilica San Pietro]. Gesù sta insegnando alla gente, ed ecco arrivare alcuni scribi e farisei che trascinano davanti a Lui una donna sorpresa in adulterio. Continua a leggere