Salvati da uno sguardo.

“La salvezza di Pietro, che sarà salvezza dell’intero equipaggio, è in quello sguardo, condito da una parola. Mentre affoga, si ricorda dove sta Cristo”.

E’ pubblicato oggi su Il Sussidiario questo articolo del bravo don MARCO POZZA. A tema lo sguardo magnetico (una bussola!) di Cristo; poi nel passaggio “Voi stessi date loro da mangiare” penso a “Famiglia soggetto di evangelizzazione”; secondo me, eredità ancora da “incassare” dal nostro Cardinale Scola. Un prosaico “Aiutiamoci che il Ciel ci aiuta”! Mi sembra un po’ il (mio) “sugo della Storia”, di manzoniana memoria. 

Disegno Rembrandt (1606-1669)

E’ particolare di pittore: “Dopo che la folla ebbe mangiato”. Cioè dopo che si era consumato il miracolo di Cristo, l’ennesimo. Anche una delle figuracce più brutte degli amici, l’ennesima: il sole sta per tramontare, i negozi stanno chiudendo, la gente ha fame. Gli apostoli, impauriti d’essere infastiditi, hanno la soluzione: “Congeda la folla” (“Mandali a casa!”) Pratici loro: pancia-mia-fatti-capanna. Così smemorati da scordare d’essere stati pure loro pescatori senza pesci, uomini senza troppo avvenire, storie all’ormeggio. Continua a leggere

La “guarigione” di Pietro

Rinnegamento_PietroEra un giovedì sera, sul tardi. Ti stavi scaldando al fuoco. E di fronte alla domanda di quella donna, hai risposto: «Non so chi sia, non conosco quell’uomo». Era proprio così, vero Pietro? Non riconoscevi più in quell’uomo arrestato come un malfattore il Messia tanto atteso che doveva liberare il tuo popolo; non era quello il Cristo per cui eri disposto anche a morire; Gesù, quella sera, ti aveva sconcertato e scandalizzato.

Poi ecco il canto del gallo … e ti sono ritornate in mente le parole che ti aveva detto Lui: forse è stato proprio quel ricordo a salvarti dalla disperazione. E poi quel pianto amaro: è stato lì che hai cominciato a capire che forse non avevi pienamente capito la Sua missione?

 

hqdefaultPoi è arrivata un’alba, dopo una notte di pesca; c’era sempre un fuoco acceso. Il Risorto ti si è avvicinato: cosa hai provato? cosa hai visto (o rivisto) nel Suo sguardo? Per due volte ti ha chiesto: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?»; e tu cosa gli hai risposto? «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Ma non era quello che ti stava chiedendo: Gesù ti stava chiedendo tutto, ma non eri ancora pronto. E allora l’Amico ha rallentato il passo, lo ha cadenzato al tuo e, pur di ridarti fiducia e di mostrare tutta la sua misericordia, è stato disposto a cambiare la sua richiesta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Giovanni riferisce che sei rimasto addolorato: come? un Dio che, quasi come un mendicante, si accontenta delle briciole del mio affetto, della mia amicizia.

 

Alla fine, il tuo sì incondizionato al Maestro è arrivato … su quella croce hai dato la tua risposta:

«Certo, Signore, tu lo sai che ti AMO».