Perdono ma non dimentico.

Rembrandt “Ritorno del figliol prodigo” 1668 – Ermitage, san Pietroburgo

“Noi perdoniamo, ma in un angolo della nostra memoria conserviamo un po’ di rancore. Noi perdoniamo ma in un angolo dell’anima diventiamo diffidenti verso quella persona. Perdoniamo, ma non riusciamo più a fidarci come prima. È difficilissimo perdonare di cuore. Bisogna scommettere sull’uomo. Ancora. Bisogna scommettere non come atto d’istinto ma come atto di fede. Bisogna dare credito all’altro, in base non al suo passato, ma in base al suo futuro. Bisogna dare credito non per un atto di intelligenza ma per un atto di speranza. Noi non riusciamo a perdonare di cuore. La nostra pace tante volte assomiglia alla tregua di due contendenti che si fermano a riprendere fiato. Tante volte noi perdoniamo, ma conserviamo le offese come munizioni pronte per la prossima contesa. Perdonare di cuore implica una purificazione, una verginità della memoria.“

Ermes Maria Ronchi, sacerdote e teologo

 

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Officina: io non ti perdonerò mai (4)

la-parola-ai-giuratiIl mio contributo al tema dell’Officina si è articolato attorno al film La parola ai giurati, opera prima di Sidney Lumet -1957. Titolo originale 12 angry men .

La storia si dipana  in tempo reale e quasi totalmente nella stanza dove i dodici giudici popolari arrabbiati sono chiamati a esprimere il verdetto di colpevolezza o di innocenza nei confronti di un ragazzo giudicato, praticamente senza ombra di dubbio, di aver sicuramente ucciso il padre. Il dubbio è invece sorprendentemente insinuato da un unico giurato che nel corso di un relativamente breve ma estenuante dibattito riesce a convincere, gradualmente, quasi tutti i commissari. Continua a leggere

Stasera officina!

v-for-vendetta-logo-wallpaperQuesta sera, ore 21, ci troviamo presso l’Oratorio della parrocchia Regina Pacis di Saronno per una Officina dal tema “Io non ti perdonerò mai”.

Cos’è l’officina?

L’Officina è un’occasione unica per approfondire un tema, in amicizia e libertà, attraverso l’esperienza personale mediata da testi, immagini e musiche proposti dagli animatori dell’incontro.
Non si tratta di una lezione frontale, bensì di un percorso critico condiviso che nasce dalle opere scelte e dalle riflessioni degli animatori dell’incontro, che si sviluppa e prende corpo imprevedibilmente attraverso le risonanze spontanee di coloro che vi partecipano. L’Officina offre la la possibilità di legare arte e vita e di aprire un discorso ampio e significativo sulla base delle esperienze personali di chi ne partecipa ai lavori.
Ti aspettiamo!