Una sorgente intera in cambio di un sorso d’acqua.

Arcabas, La Samaritana

Grazie alla recensione proposta dal nostro Giordano torniamo oggi dalla Samaritana. Il nostro don Fabio, qualche giorno fa, ha condiviso con alcuni di noi il suo stupore per l’abbozzo dell’affermazione della Samaritana una volta corsa in città: “C’è uno che mi ha detto tutto di me”. Ma soprattutto, ci ha detto, è rimasto affascinato da ciò che la donna può aver sottinteso: “C’è uno che mi ha detto tutto di me… e non gli ho fatto schifo”. Gesù, per di più, fa di quella donna un tempio: questo ci spiega, invece, qui sotto PADRE ERMES RONCHI:

In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samaria chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». (…)

Vuoi riannodare i fili di un amore? Gesù, maestro del cuore, ci mostra il metodo di Dio, in uno dei racconti più ricchi e generativi del Vangelo.
Gesù siede stanco al pozzo di Sicar; giunge una donna senza nome e dalla vita fragile. È l’umanità, la sposa che se n’è andata dietro ad altri amori, e che Dio, lo sposo, vuole riconquistare. Perché il suo amore non è stanco, e non gli importano gli errori ma quanta sete abbiamo nel cuore, quanto Continua a leggere

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