Lei, che aspettava.

E’ la nostra Marina Corradi, è Avvenire di sabato scorso. E’ la storia vera di Tempi duri. E’ una corrispondenza, una maternità, o paternità – che importa? La questione dirimente è il “sentirsi figli”. Dirimente tra il lasciarsi andare e la resilienza. Ancora grazie a Marina Corradi!

Era arrivata a Parma, ragazza, dall’Appennino. Era una donna semplice, sapeva leggere e scrivere. Aveva avuto tre figli: due femmine e un maschio, mio padre. Era rimasta una montanara, di poche parole. Ma un legame fortissimo la legava al primogenito. E adesso che i miei figli sono grandi mi immagino cosa fu, per mia nonna, veder partire mio padre per il fronte russo. Come la lama di un coltello nel cuore. Lui, magari, era fiero e eccitato, ignaro del massacro cui veniva mandato. Ma lei, aveva già avuto il marito in guerra, sul Piave; e sapeva, quanti non erano tornati. Quanto pregò per quel suo ragazzo partito per un’inimmaginabile lontananza? Alla radio dicevano di vittoriose avanzate. Mia nonna taceva. Donna di fede, me la immagino pregare. Mentre puliva la casa, mentre lavorava nell’orto o cucinava, un muto a tu per tu con la Madonna, un testardo implorare: fallo tornare. Sul Don venne l’inverno, e la disfatta. Con migliaia di altri mio padre intraprese la Ritirata. (Quelle ombre nere nella neve, claudicanti, miserabili, nelle foto dal fronte mi atterriscono). Scrisse mio padre che, sfinito, aveva avuto voglia di lasciarsi andare: «Solo il pensiero del dolore che ne sarebbe derivato a mia madre mi costrinse a continuare a camminare». Solo il sapersi figlio, e atteso, lo costrinse a vivere.

Quasi un’officina. Resilienza. (3)

First time! E’ la prima volta che riblogghiamo un nostro post. Perché tratta della resilienza. E’ stato pubblicato nell’aprile 2015 e lo riproponiamo perché forma quasi un’Officina dopo quelli dei giorni scorsi sullo stesso argomento. Lo riproponiamo perché cita l’esperienza statunitense e poiché così, assieme all’aforisma in inglese di ieri, salutiamo i nostri Lettori d’Oltreoceano che sono sempre più numerosi e più assidui. “Battete un colpo!”

Betania's Bar

reginaQui devi correre più che puoi per restare nello stesso posto. Se vuoi andare da qualche parte devi correre almeno il doppio.

(Lewis Carroll in ‘Alice nel Paese delle Meraviglie’)

Nel temperamento americano c’è una qualità, chiamata «resiliency», che abbraccia i concetti di elasticità, di rimbalzo, di risorse e di buon umore. Una ragazza perde il

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