Orto e Vita.

Da qualche mese mi sono appassionato alla cura dell’orto. Ma solo ieri, seminando i fagiolini bianchi, ho pensato quante suggestioni possa ispirare la geminazione dei semi nella terra.

I semi, appunto: secchi, duri, a volte raggrinziti e brutti da vedere, oppure minuscoli e quasi impalpabili. Si direbbe: quanto di meno adatto a generare alcunché di  vivo. Invece questo materiale “inerte”, più morto che vivo, posato sotto uno strato di terra e adeguatamente innaffiato, qualche giorno al buio, germoglia diretto verso il sole e si trasforma in nuova vita, pianta, frutto. Nulla, proprio nulla, finché rimane nella confezione del vivaista…

Come non pensare al nostro destino dopo la morte nel Signore, e al post di qualche giorno fa, dove monsignor Tonini rassicurava: “Oltre la morte sarà bellissimo.” E come insegna la Storia di Chiara Corbella: “Siamo nati e non moriremo mai più.”