Salvati da uno sguardo.

“La salvezza di Pietro, che sarà salvezza dell’intero equipaggio, è in quello sguardo, condito da una parola. Mentre affoga, si ricorda dove sta Cristo”.

E’ pubblicato oggi su Il Sussidiario questo articolo del bravo don MARCO POZZA. A tema lo sguardo magnetico (una bussola!) di Cristo; poi nel passaggio “Voi stessi date loro da mangiare” penso a “Famiglia soggetto di evangelizzazione”; secondo me, eredità ancora da “incassare” dal nostro Cardinale Scola. Un prosaico “Aiutiamoci che il Ciel ci aiuta”! Mi sembra un po’ il (mio) “sugo della Storia”, di manzoniana memoria. 

Disegno Rembrandt (1606-1669)

E’ particolare di pittore: “Dopo che la folla ebbe mangiato”. Cioè dopo che si era consumato il miracolo di Cristo, l’ennesimo. Anche una delle figuracce più brutte degli amici, l’ennesima: il sole sta per tramontare, i negozi stanno chiudendo, la gente ha fame. Gli apostoli, impauriti d’essere infastiditi, hanno la soluzione: “Congeda la folla” (“Mandali a casa!”) Pratici loro: pancia-mia-fatti-capanna. Così smemorati da scordare d’essere stati pure loro pescatori senza pesci, uomini senza troppo avvenire, storie all’ormeggio. Continua a leggere

Il cieco nato: “Frammenti”. Don Federico Bareggi

Cieco-nato_3Ecco un cieco dalla nascita, seduto sul ciglio della strada, passa Gesù che gli rivolge lo sguardo. Il cieco non se ne sarà nemmeno accorto… Il fatto ci svela qualcosa di Dio: DIO TI STA GUARDANDO ANCHE SE TU NON TE NE ACCORGI! Essere guardato ti fa sentire importante. Dio ci guarda continuamente e ci fa sentire importanti anche quando ci dimentichiamo di Lui.

Gesù poi guarisce il cieco, va via e succede qualcosa di stranissimo: la gente intorno a lui stenta a riconoscerlo. E’ talmente cambiato! Ci vede, ma forse sorride anche, forse già vive in modo diverso… SE INCONTRIAMO GESU’ CAMBIAMO DAVVERO e le persone Continua a leggere