Nell’ora che non immaginate.

MARINA CORRADI

eccoMi ha scritto una email dalle Dolomiti un amico: «Ieri mi trovavo a 1.756 metri sul Crep di Pecol di Zoldo, tra Pelmo e Civetta. Con il binocolo ho potuto vedere, stagliate contro un cielo terso e di un azzurro incredibile, le piccole sagome degli scalatori avanzanti lungo il crinale sommitale del Pan di Zucchero, la punta più alta del Civetta (3.218 metri)».
Poi a sera, prosegue l’amico, «è rimbalzata a valle la notizia che uno di quegli scalatori sul crinale del Civetta era scivolato, e caduto per cento metri, e Continua a leggere