Benedetto chi viene nel nome del Signore.

Antonietta Porro. Lo scrigno della Memoria. Monsignor Delpini nuovo arcivescovo di Milano. Sono gli ingredienti delle riflessioni di oggi. Ringraziamo per questo post sullo Spirito Santo che viene pubblicato anche sul bollettino della Parrocchia di san Giulio in Barlassina.

Questa volta l’apertura dello scrigno della memoria è stata sollecitata dagli eventi in maniera particolarmente forte, repentina, come quando un colpo di vento impetuoso fa aprire improvvisamente una porta. Così, come un vento impetuoso, lo Spirito del Signore entrò nel Cenacolo: e anche nella storia che sto per raccontare il protagonista vero è lo Spirito Santo.
Ben oltre quarant’anni fa, quando ero matricola di lettere classiche all’Università Cattolica, mi fu chiesto di prestare i miei appunti delle lezioni, una volta che avessi finito di servirmene, ad un giovane sacerdote del Seminario di S. Pietro, mio compagno di corso ma già impegnato nell’insegnamento ginnasiale in Seminario, e dunque talvolta impossibilitato a frequentare personalmente le lezioni. Lo feci con piacere; il giovane sacerdote, una volta consultati gli appunti, me li restituiva puntualmente portandoli di persona a casa mia. Fu così che divenne amico mio e della mia famiglia; negli anni l’amicizia Continua a leggere

Francesco, il Papa che secca da quattro anni.

Riblogghiamo un simpatico e “impertinente” post, vecchio di un paio di mesi, sul tema del Papa seccatore. Se ne parla, a volte, in privato, tra amici, che non si sappia in giro… Qui, con arguzia e fini argomentazioni, viene messa in crisi la nostra posizione, a volte, farisaica, di “buoni cristiani”. Non perdiamocelo…

Croce-Via

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Ieri tutta l’orbe cattolica ha festeggiato i quattro primi anni del ministero pietrino del Santo Padre Francesco: oggi vorremmo condividere un paio di riflessioni su questo papato che trancia sotto molti aspetti con l’immagine abituale che ne avevamo prima della sua elezione.

Quel che colpisce anzitutto è che Francesco è come una pietra di inciampo per chi era installato in un sistema ecclesiale tutto sommato ben rodato da decenni, vedasi anche secoli, di pratiche, di strutture e di posizioni accettate.

Penso che dobbiamo riconoscere questo dato di fatto: Papa Francesco è irritante ed è scocciante. Non serve fare finta di non accorgersi di quanto i suoi atteggiamenti siano fonte di idiosincrasia epidermica per molti e forse troppi ma qualunque riflessione, seppur breve come la nostra di oggi, non deve fare a meno di tenerne conto e di integrarla.

Alcuni cercano di minimizzare questa idiosincrasia tentando di relegarla ad un sentimento…

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Facce da italiani. Gemma Capra Calabresi Milite.

foto di Ugo Zamborlini
foto di Ugo Zamborlini

ANNA POZZI

Gemma, ma lei non ha mai provato odio?
«Nel momento immediato della tragedia no. Anzi, ho provato una tenerezza così forte, che veniva da fuori, non da me. Ho recitato un’Ave Maria con il mio parroco di allora per l’assassino di mio marito e soprattutto per la sua famiglia. Pensavo che avessero un dolore ancora più insormontabile del mio. Sono certa che in quel momento ho ricevuto il dono della fede. Sembra assurdo dirlo. Non ho avuto sentimenti di odio o di disperazione. Ero talmente pervasa di amore da parte di Dio, che è difficile da tradurre in parole. Ho sentito la sua presenza, la sua forza in me. Credo che quando parliamo di Spirito Santo sia proprio quello».

fonte: Credere, 15/1/2015

La tribolazione… ci porta l’amore di Dio.

tua è la terra…noi ci vantiamo anche nelle tribolazioni, ben sapendo che la tribolazione produce pazienza,

la pazienza una virtù provata e

la virtù provata la speranza.

La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

Rm 5,3-5

 

…Se riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare,
o, essendo calunniato, a non rispondere con calunnie
o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio
pur non mostrandoti ne troppo buono ne parlando troppo da saggio;

Tua è la terra e tutto ciò che è in essa. E quel che più conta sarai un uomo, figlio mio!

R. Kipling

 

 

Lo Spirito giusto per salvarci dal caos.

Licia Troisi "Cronache del mondo emerso". Immagine: Leindimenticabilifrasideilibri
Licia Troisi “Cronache del mondo emerso”. Immagine: Leindimenticabilifrasideilibri

Antonella Lumini “eremita urbana” ci dà una profonda lezione di spiritualità. Grazie anche per questo contributo-intervista, Lidia. Da leggere attentissimamente, ma è facile, per poter accogliere un po’ di più Uno Sconosciuto.

ROBERTO I. ZANINI

«Come a Ninive è tempo di mettersi in discussione, di aprirsi all’azione dello Spirito Santo. Il male che ci opprime, il disordine, lo smarrimento della società, per quanto grandi e pervasivi, non sono che un vortice di cupezza dentro un oceano di luce. Dobbiamo riconnetterci a quella luce. Questa è la prospettiva». Come gli abitanti di Ninive che hanno ascoltato Giona, «accogliendo lo Spirito cominciamo a divenire più consapevoli della nostra situazione, perché quella luce illumina». Lo Spirito genera in noi un’insopprimibile nostalgia di luce. Continua a leggere

Chi colma il cuore della donna.

Ary Scheffer "Dante e Beatrice"
Ary Scheffer “Dante e Beatrice”

Ecco la proposta del nostro Giordano. Ci raccomanda questa riflessione di Costanza Miriano, specie nella prima parte, come “sublime”.

Quando lessi la prima volta la “Mulieris Dignitatem” credo proprio che non ne capii praticamente nulla, nella sostanza: avevo diciassette anni, e idee tutte strampalate su come dovessero essere maschi e femmine, sul matrimonio, su una malintesa parità tra i sessi. Mi sembravano belle parole, ma destinate a rimanere su carta.
Dieci anni dopo l’enciclica mi sono sposata, e i successivi anni li ho passati praticamente a cercare di comprenderla. Piano piano, con il tempo, le parole del Santo Padre si stanno traducendo in carne, si sono incarnate nella storia della nostra coppia, hanno dato un nome a ciò che vivevo e anche in parte soffrivo.
Credo che in amore si soffra quando si dimentica che “C’è un paradosso nell’esperienza dell’amore: due bisogni infiniti di essere amati si incontrano con due fragili e limitate capacità di amare”. (R. M. Rilke) “Solo nell’orizzonte di un amore più grande è possibile non consumarsi nella pretesa reciproca e non rassegnarsi, ma camminare insieme verso un Destino di cui l’altro è segno”. (C. S. Lewis)
Uomo e donna sono due povertà che si incontrano e si donano. Continua a leggere

Omelia di don Giacomo Rossi per la Pentecoste

SpiritoQuando sei anni fa sono diventato prete diversi amici mi chiedevano come mai avessi fatto questa scelta. Per me non era facile rispondere. Ho capito allora che era difficile rispondere a questa domanda. Questo perché era difficile dire che il Signore esiste nella nostra vita e che è lo Spirito che ci suggerisce realmente quello che è giusto fare. E questo era complicato perché la gente si aspettava altre risposte. Era difficile dire quale fosse il punto fondamentale. Ora, penso alla mia storia ma penso anche alla vostra cioè a quella di tanti ragazzi che sono qui, che hanno deciso di essere qui a Messa oggi malgrado i loro compagni non vengano.  O magari, Continua a leggere