I ragazzi jihadisti di Tunisi.

ragazziStoria di Mohammed: un negozio saccheggiato … quindi la decisione di andare in Siria. La disperazione della famiglia. “Servono politiche di inclusione e un ruolo diverso dell’Islam nella società”. (Lidia)

«Illusi, ma nessuno li aiuta»

In seimila partiti per il Daesh. «Molti poi si pentono»

Francesca Ghirardelli

Nel mezzo della rivoluzione del 2011 Mohammed si era presentato a una stazione di polizia per denunciare il saccheggio del suo negozio: «Lascia perdere, non vedi che il Paese è nel caos?», gli avevano risposto gli agenti. Qualche tempo dopo era riuscito ad avviare una nuova attività, un Internet point con cui cercava di mettere a frutto gli studi universitari in informatica. Nel 2015, tuttavia, da un giorno all’altro, è stato sfrattato, i suoi affari sono andati a rotoli, e lui, scoraggiato, ha deciso di partire. Continua a leggere

Chiese d’oriente in balìa del Daesh.

Siria e IraqI cristiani di Siria e Iraq, una comunità antica anche se sempre meno numerosa, svolgono un ruolo importante nel terremoto che sta sconvolgendo il Medio Oriente. Ancora una segnalazione “alta” della nostra Lidia!

di PHILIP JENKINS

«Quasi ogni giorno in Medio Oriente i guerriglieri dell’Is compiono nuove atrocità, attentamente pianificate per disseminare paura e terrore nell’opinione pubblica occidentale. Le loro barbare esecuzioni e la distruzione di artefatti di inestimabile valore del patrimonio culturale universale, atti rigorosamente filmati e documentati, stanno sortendo l’effetto voluto in tutto il mondo. È tuttavia triste dover constatare come alcuni dei colpi più feroci inflitti al patrimonio culturale e religioso mondiale non abbiano ricevuto la stessa attenzione. Le sculture assire ei templi greco-romani sono monumenti insostituibili per l’umanità intera, ma lo sono anche le Chiese vive che stanno inesorabilmente scomparendo per mano dell’Is. Continua a leggere