Un sentiero nel mare

“Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò dietro. Andò a porsi tra l’accampamento degli Egiziani e quello di Israele. La nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte.” (Es 14, 20).

Ieri ho letto questa frase nella prima lettura e non sono più riuscito a seguire nulla.

Dio è buono, non bonaccione. Quando si incazza si incazza. E agisce. Si mette “in mezzo”. E guai a me.

Guai a me quando Dio si manifesta. Perchè Egli agisce con la spada. Sì sì. No no. Mi chiede di guardare e di vedere.

Questo Dio mi si pone innanzi. Mi provoca. Cosa vedo? Tenebra o luce?

La medesima esperienza di Dio può essere un sole accecante nella notte; oppure il buio più profondo, impenetrabile e disperato.    Continua a leggere

S. Natale. Schegge di don Fabio Coppini.

faroQuando pensiamo alla luce abbiamo un’idea di bene. Al buio corrisponde un’immagine di male. Sono definizioni che appartengono al nostro cuore!

Anche nelle tenebre più fitte, nel male più brutto basta la comparsa anche solo di un lumicino: il buio non è più buio!

Ma lotta col male che ha ingaggiato Gesù con la Sua venuta, accompagnato dalla luce della cometa, non rappresenta però la fine delle tenebre. La lotta è dura.  L’Emmanuele, il Dio con noi, il giorno, la luce, lo stesso sole, non ci bastano. Desideriamo da Gesù essere abbracciati, presi, accompagnati. Così la Luce PRENDE CORPO ed entra nel mondo. E rimane nel mondo attraverso la Chiesa che siamo noi. Oggi pregare insieme è il modo per dire: Gesù sono con Te, desidero essere Te!