Sentieri nuovi.

Cari Amici,
forte è il desiderio di risalire sentieri non tracciati, alla ricerca di fonti non esauribili, per costruire legami, possibilità nuove di comunicazione, travaso di confidenze, condivisione di silenzi e di sintonie altre.
Un caro abbraccio a voi tutti.
Fausto Corsetti

Camminare in spazi ancora da esplorare, legarsi al passo di chi cerca esempi piuttosto che maestri e andare insieme avanti, oltre, sospinti da quel vento interiore che porta verso ciò che è nuovo, non stanca mai.
Tutto ha voce, tutto è voce per chi sa ascoltare. Aprirsi e lasciar entrare luci, oscurità, suoni, silenzi, profumi, colori.
Profonda come la notte, immensa come la luce è Continua a leggere

Ancora un “pizzino” buono…

da “Avvenire” 27/12/2018

“Santità non è farsi lapidare in terra di Paganìa o baciare un lebbroso sulla bocca ma fare la volontà di Dio con prontezza”

Pietro di Craon in “Annuncio a Maria – Paul Claudel (1931)

 

Allora che cos’è la vita, la mia, la tua, se non vivere un incontro con Cristo? “Incontro in cui sappiamo chi siamo, cosa crediamo e cosa dobbiamo fare: dare la vita.”

Alessandro d’Avenia

Gigi De Palo: «È nato Giorgio, ha la sindrome di Down, siamo felici».

TANTO MENO QUESTA NOTIZIA COSTITUISCE ARGOMENTO DA TIGGI’: L’ETERE COSTA! Ma… felicitazioni! E rispondiamo con la preghiera alla domanda di questa famiglia felice… Da Avvenire di ieri.

Il giovane presidente del Forum delle famiglie annuncia su Facebook la nascita del quinto figlio. E dice: incomprensibilmente per il mondo, siamo felici.

A. MA.

È nato Giorgio Maria. Non servono tante parole per annunciare una nascita. È gioia, felicità pura. Gigi De Palo, 41enne presidente del Forum delle famiglie, ex assessore alla Famiglia del Comune di Roma, celebre per le sue «manifestazioni dei passeggini vuoti» e per i sandali francescani che indossa estate e inverno, affida a un post su Facebook le sue emozioni. D’accordo con la moglie racconta che il loro quinto figlio è nato in un ospedale romano con la sindrome di Down e che non è stata nemmeno una sorpresa, perché negli ultimi mesi c’erano stati segnali, incontri, tanto che lui e la moglie Anna Chiara ci scherzavano su.

Questo è tutto, semplicemente mamma e papà accolgono Giorgio. E sono felicissimi, “incomprensibilmente (per il mondo) felici».

Ecco il suo post.

Non vuole aggiungere nulla: solo che è felice. Teme di essere frainteso, di passare per «quello bravo» che accoglie un figlio così com’è, come un dono. Ma nessuno lo fraintende. Parlano per lui le centinaia di risposte al suo post: un elenco lunghissimo di auguri, di ringraziamenti per questa testimonianza di amore, per l’accoglienza piena e incondizionata alla vita. E poi, tante promesse di preghiere, come richiesto dallo stesso Gigi.

Anche domani sarò la tua Mamma.

Vorrei condividere, in occasione della Festa della Madonna Assunta, questa lettera di una madre al figlio (*). E’ stata letta e salvata da don Marco Pozza sul muro di una cella di galera dove vive la sua missione. E’ una mamma che dona e che chiede.

Tamara de Lempicka “Madonna”

«Figlio mio, guardami. Sono sempre io, tua madre.
Ora mi vedi spenta, stanca, svuotata di energie e assente. Ma sono sempre io, colei che ti ha voluto con tutto il cuore e ti ha messo al mondo. Non guardarmi con disprezzo, gli anni passano per tutti e la vita non è clemente con nessuno.
Sono la donna che sempre ti ha protetto, che sempre ti ha amato e custodito nel suo cuore. Sono la donna che ha pianto per te, che la notte non ha dormito vegliandoti e che di giorno si è dedicata completamente a te: sono semplicemente la tua mamma.
Se un giorno guardandomi mi vedrai vecchia e svampita, se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi: abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo. Pazientemente e con immenso amore.
Un giorno scoprirai che, nonostante i miei errori, ho sempre voluto il meglio per te, che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po’ Continua a leggere

12 interminabili secondi di stupore.

L’Isis continua a colpire in Egitto la minoranza cristiana, come nella strage della Domenica delle Palme. La Tv accoglie il dolore delle famiglie delle vittime. Il messaggio è di perdono e speranza e spiazza anche il più noto giornalista musulmano.

“I cristiani egiziani sono di acciaio. Da centinaia di anni sopportano atrocità e disastri ma amano profondamente questa Terra.

Sopportano di tutto per la salvezza di questa Nazione.

Ma soprattutto: quanto è grande la capacità di perdono che avete?!

Se i vostri nemici sapessero non ci crederebbero.

Se fosse stato mio padre non avrei mai potuto dirlo.

Questa è la loro Fede, questa è la loro Religione.

Questa Gente è fatta di una sostanza diversa.

Naseem è un eroe, un martire, un grande esempio per tutti noi, per tutti coloro che stanno seduti e criticano il Paese.

L’Egitto va avanti grazie alla pazienza, la perseveranza e la resistenza di questa grande donna e dei suoi figli, in cui vive il padre, cresciuti per essere veri uomini.”

pubblicato su Youtube il 26/4/2017

Grazie a don Fabio per la segnalazione.

Pensando alla santità: il servo di Dio Carlo Acutis.

Carlo è morto di leucemia a 15 anni ma aveva le idee particolarmente chiare riguardo la santità. Qui ci confida alcuni consigli specialissimi per ottenerla velocemente.

1) Bisogna volerlo con tutto il cuore e se non lo desideri ancora devi chiederlo con insistenza al Signore
2) Cerca di andare tutti i giorni alla Santa Messa e di fare la Santa Comunione
3) Ricordati di recitare ogni giorno il Santo Rosario
4) Leggiti ogni giorno un brano della Sacra Scrittura
5) Se riesci fai qualche momento di Adorazione Eucaristica davanti al Tabernacolo dove è presente realmente Gesù così vedrai come aumenterà prodigiosamente il tuo livello di santità
7) Se riesci confessati tutte le settimane anche i peccati veniali
8) Fai spesso propositi e fioretti al Signore e alla Madonna per aiutare gli altri
9) Chiedi continuamente aiuto al tuo Angelo Custode che deve diventare il tuo
migliore amico

fonte: http://www.carloacutis.net/pages/vita.html

Non si muore!

Questa splendida Donna si chiama suor Maria Gloria Riva.

rivaIo sapevo che non si muore.
La morte è un passaggio,
è una Pasqua!
E l’unità di misura
tra il presente
e il futuro
è l’amore che diamo.”

 

suor Maria Gloria Riva

(nel FILMATO seleziona: 1h. 27′; per cinque minuti…) Poi si rivede di sicuro, con un’ottica di vera Bellezza che salva, tutta la lezione…