Guardare dal finestrino

Prendo il treno. Viaggio per lavoro.

Ma il treno l’ho sempre amato, fin da piccola, a sentire i racconti in famiglia.

Oggi trovo una rivista, la sfoglio e sembra sia lì per me.

C’è un’intervista ad Antonio Spadaro.

Leggo avidamente e annoto:

Per sapere dove si è arrivati nel viaggio di tutti i giorni, dobbiamo renderci conto da cosa siamo circondati.”

Penso alla globalizzazione e finisco allo smartphone, che ha pure la funzione di geo-localizzarti, per ‘trovare i tuoi amici nelle vicinanze’.

Non è che poi finiamo solo per guardare il nostro puntino, noi stessi?

“La nostra capacità di discernimento si attua se riusciamo a guardare con attenzione la realtà. Quando siamo in treno, noi siamo la realtà che si muove, noi siamo in movimento.

E guardare dal finestrino la vita, può essere molto utile, perché è un’occasione in cui ci dimentichiamo di noi stessi e possiamo guardare il panorama.”

E il panorama è immenso ed è bellissimo!

Chiudo la rivista, sono in pace. Certa che anche questo viaggio mi riserverà grandi cose.