L’autunno addosso.

Carissimi Amici, è passata l’estate e, anche se nessuno lo ammetterà mai, sotto sotto ognuno si era illuso che la stagione dei frutti e della luce non dovesse mai finire. Questa stagione che viene dopo l’estate è una parabola della nostra esistenza. L’autunno della vita è una stagione come le altre: i frutti ci saranno e anche la dolcezza del Cielo e la speranza della Luce.

Un abbraccio fraterno.

Fausto Corsetti

Camminando lungo vie affollate di passi frettolosi, di volti curiosi, di storie sconosciute, di sguardi inafferrabili, di labbra silenziose.
Camminando dentro a percorsi urbani traboccanti di folle anonime, immersi dentro città senza identità, confuse, sconosciute, dove uno sa essere loquace solo con chi è lontano, con chi non c’è, con chi sta da un’altra parte… può capitare di perdersi, di scoprirsi soli, smarriti, strappati a noi stessi.
Ci si può smarrire… dentro al vortice delle cose che Continua a leggere

Divino. Disumano.

Il mondo, l’universo appare divino;
ogni tristezza rientra nell’armonia generale,
ogni malinconia, nella pace.

J. Ruskin, 1896

La citazione del poeta britannico apre la mostra “L’adorazione dei pastori” del Perugino al Museo Diocesano di Milano fino al 28 gennaio. Ci racconta, mi racconta, di quanto anche tristezza e malinconia concorrano all’armonia e alla pace.

La nostra, la mia vita, “pencola” tra questa consapevolezza e quella di Ivan:

«Hanno fissato un prezzo troppo alto per l’armonia; non possiamo permetterci di pagare tanto per accedervi. Pertanto mi affretto a restituire il biglietto d’entrata (…) Non che non accetti Dio, Alëša, gli sto solo restituendo, con la massima deferenza, il suo biglietto».

“I fratelli Karamazov” di F. Dostoevskij, 1879

Restituire il biglietto, può sorgere questo pensiero: chiamarsi fuori, o, almeno, non dover vedere.

C’è quello stesso intollerabile dolore dei bambini, nella foto dalla Siria, che ha fatto dire mesi fa al Papa: «Non ci sono spiegazioni: è un mistero…». E ha parlato della Madonna quando le hanno dato il corpo morto del suo figlio, ferito, insanguinato… La Madonna lo ha accarezzato. E anche la Madonna, ha detto Francesco, non capiva.

 

La grazia della tristezza.

pieta-bouguereau“La tristezza non contraddice la vita. Anzi ci permette di vivere di più.” Sembra strano ma è così.

VINCENT NAGLE

Il 15 settembre, il giorno dopo la solennità dell’Esaltazione della Croce, la Chiesa fa memoria della Madonna Addolorata.
Ho celebrato la messa con un gruppo di miei amici che sono dichiarati invalidi per malattie psichiatriche. Nel corso della nostra amicizia ognuno di essi, prima o poi, mi ha parlato di una vita triste in cui o la malattia o altri motivi hanno fatto mancare loro occasioni di lavoro, affetto, compagnia, educazione, cioè di vita. Quando ho chiesto che tipo di dolore provava la Madonna sotto la Croce, senza indugio mi hanno risposto che il dolore che provava la Madonna era la tristezza.
A quel punto Continua a leggere

Famiglie sfinite e stanche. Preghiera per quando si è tristi e stanchi.

vincere-le-paure-960x720«Ieri le parole del Papa mi hanno commossa. Quando ha chiesto di pregare per le famiglie sfinite e stanche mi è sembrato di capire il senso della sua sollecitudine, il senso del Sinodo, forse, anche.

Il Papa sa bene quanto è dura la realtà qui fuori. Il matrimonio, la fedeltà a una sola persona, a una sola vita, a una sola scelta, per sempre, per tutta la vita non è naturale, e infatti i discepoli quando Gesù gliene parla dicono “non conviene sposarsi”. È vero, la stabilità è necessaria ai figli, e infatti nei secoli si è cercato di organizzare la famiglia stabilmente, in modo che potesse durare. L’idea dell’amore romantico, e poi della morale borghese Continua a leggere

La poesia non è il cielo delle risposte ma la terra delle domande. Paradigma di Ratzinger. (3)

Cannoli_siciliani_(7472226896)…«Come nel film Le ali della libertà, quando un detenuto mette il disco delle Nozze di Figaro e accende gli altoparlanti del carcere: tutti gli ergastolani di schianto si bloccano. «Ancora oggi non so cosa dicessero quelle due donne che cantavano, e a dire la verità non lo voglio sapere: ci sono cose che non devono essere spiegate. Mi piace pensare che l’argomento fosse una cosa così bella da non poter essere espressa con delle semplici parole. Quelle voci si libravano nell’aria a un’altezza che nessuno di noi aveva mai osato sognare. Era come se un uccello meraviglioso fosse volato via dalla grande gabbia in cui eravamo, facendola dissolvere nell’aria. E per un brevissimo istante tutti gli uomini di Shawshank si sentirono liberi».

Continua a leggere

Correzione e tristezza. Verso il Paradiso.

Rembrandt_Harmensz._van_Rijn_-_The_Return_of_the_Prodigal_SonDa parte dei partecipanti al gruppo di ascolto del Vangelo che frequento si presenta spesso il problema del dolore (e del male in genere): come si concilia con l’amore di Dio per l’uomo?

Stamane, nella lettura continua – di dieci minuti al giorno – che sto facendo del Nuovo Testamento, ho trovato un passo della lettera agli Ebrei.

Lo propongo a chi segue il Betania’s Bar, in particolare agli amici che si riuniscono in casa di Maurizio cui affido il compito di postare questo messaggio.

Giordano

Bibbia CEI –  Ebrei 12

[1] Anche noi dunque, circondati da un così gran nugolo di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, Continua a leggere