Papa Francesco al Forum. Guardarsi negli occhi. (1 articolo)

Per Gigi De Palo e i Suoi preghiamo quotidianamente qui al Bar… Poi che bello che il Papa e una suora conoscano così bene l’Umano da poterci dare consigli sul Matrimonio!…

Due sposi, due fidanzati, prima che non si parlino più, non si guardano più, prima del dialogo muore lo sguardo. Prima della parola, non si vedono più.

suor Roberta Vinerba

Matrimonio Cristiano

Papa Francesco il 16 giugno  ha ricevuto in udienza una delegazione del Forum delle Famiglie. Ne è nato uno scambio molto bello e soprattutto interessante. Papa Francesco, provocato dalla passione del presidente del Forum Gigi De Palo, riposto il discorso formale che aveva pronto, ha risposto a braccio, guidato da quanto lo Spirito gli suggeriva. La risposta del Papa è una meraviglia da leggere e rileggere. Sento il desiderio di rileggerla con voi, approfondendo i punti più significativi.

Lui (Gigi De Palo ndr)  ha usato un’espressione: “guardarsi negli occhi”. L’uomo e la donna, il marito e la sposa, si guardano negli occhi. Racconto un aneddoto. A me piace salutare nelle udienze le coppie che fanno il cinquantesimo, il venticinquesimo…; anche quando vengono a Messa a Santa Marta. Una volta, c’era una coppia che faceva il sessantesimo. Ma erano giovani, perché si erano sposati a diciotto anni, come a quei tempi…

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Il cieco nato: vedere, sapere, credere

IL_CIECOLa liturgia ambrosiana della scorsa Domenica ci ha proposto la spettacolare pagina di Giovanni del cieco nato.

Vi propongo un pensiero che mi è sovvenuto ieri.

Il brano è interamente giocato sui verbi “vedere” e “sapere”, insieme ai loro contrari.

Il cieco non ci vedeva e ora ci vede. Ma non ha visto/non sa chi lo ha guarito.

I Giudei sanno chi lo ha guarito, ma sono resi ciechi dai loro pregiudizi e quindi non sanno come etichettare Gesù.

La famiglia del cieco  sa che il figlio non ci vedeva, sa che ora ci vede, ma… non ne vuole sapere! Continua a leggere

Un sentiero nel mare #2

Non so perchè il Signore mi conduca a ragionare ancora su quelle poche righe di Parola. Magari fa bene a me e non lo so ancora. Magari sto aiutando qualcun altro. O entrambe le cose.

Scrivevo ieri commentando Esodo 14, 20 che il nostro Dio si incazza e agisce. Ma qual è l’azione di Dio?

Dio si pone in mezzo e illumina. Getta luce. Basta così.

La differenza la fa, a questo punto, chi vuole vedere. Perchè si salva. Chi, ostinato, non vede, perisce. Non certo per colpa di Dio.

Spiazzante. Disarmante. Ma è scritto.  Continua a leggere

Un sentiero nel mare

“Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò dietro. Andò a porsi tra l’accampamento degli Egiziani e quello di Israele. La nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte.” (Es 14, 20).

Ieri ho letto questa frase nella prima lettura e non sono più riuscito a seguire nulla.

Dio è buono, non bonaccione. Quando si incazza si incazza. E agisce. Si mette “in mezzo”. E guai a me.

Guai a me quando Dio si manifesta. Perchè Egli agisce con la spada. Sì sì. No no. Mi chiede di guardare e di vedere.

Questo Dio mi si pone innanzi. Mi provoca. Cosa vedo? Tenebra o luce?

La medesima esperienza di Dio può essere un sole accecante nella notte; oppure il buio più profondo, impenetrabile e disperato.    Continua a leggere

“L’ho visto coi miei occhi!”

Immagine di George Redhawk
Immagine di George Redhawk

“Gli uomini si fidano delle orecchie meno che degli occhi”, diceva Erodoto. 

(da “Storie” V sec. a.C.)

Normalmente ci fidiamo essenzialmente di quello che vediamo e non di quello sentiamo, perché spesso ciò che si dice è falso.

Abbiamo appena scritto del nostro gruppo d’ascolto… 

Ma in quel caso, forse :-), è un’altra questione.