Facce da italiani. Manuel Bortuzzo.

La testimonianza di un Uomo attaccato alla vita.

Quanto gli rimane è infinitamente più grande di ciò che gli hanno preso. La fede su cui evidentemente ma senza ostentazione poggia la sua famiglia è qualcosa di cui non  può essere defraudato.

Perché posso dire “mio” solo di Colui a cui appartengo…

 

Non ha a cuore solo l’immigrazione…

Secondo quanto riporta normalmente la stampa Papa Francesco avrebbe a cuore solo il problema dell’immigrazione.

Pare che, invece, le cose non stiano proprio così. Ha idee chiare, molto chiare, per i cattolici adulti troppo chiare, su famiglie arcobaleno, aborto, gender, eterologa ed eutanasia…

QUI  l’interessante articolo di UCCR del 17 giugno scorso da cui abbiamo ricavato la rassegna.

Orto e Vita.

Da qualche mese mi sono appassionato alla cura dell’orto. Ma solo ieri, seminando i fagiolini bianchi, ho pensato quante suggestioni possa ispirare la geminazione dei semi nella terra.

I semi, appunto: secchi, duri, a volte raggrinziti e brutti da vedere, oppure minuscoli e quasi impalpabili. Si direbbe: quanto di meno adatto a generare alcunché di  vivo. Invece questo materiale “inerte”, più morto che vivo, posato sotto uno strato di terra e adeguatamente innaffiato, qualche giorno al buio, germoglia diretto verso il sole e si trasforma in nuova vita, pianta, frutto. Nulla, proprio nulla, finché rimane nella confezione del vivaista…

Come non pensare al nostro destino dopo la morte nel Signore, e al post di qualche giorno fa, dove monsignor Tonini rassicurava: “Oltre la morte sarà bellissimo.” E come insegna la Storia di Chiara Corbella: “Siamo nati e non moriremo mai più.”

 

Il dramma di Marchionne e il senso della vita. “Come l’erba sono i giorni dell’uomo…”. Quello che nessuno dice.

ANTONIO SOCCI dal Blog LO STRANIERO – 23/7/2018

Segnaliamo un articolo eccezionale di Antonio Socci che tratteggia con grande “mestiere” di giornalista e di cristiano la questione scabrosissima della precarietà della nostra vita con la indispensabile speranza nella salvezza.

Speriamo in una guarigione per Sergio Marchionne anche se sappiamo che non è facile, perché è in gravi condizioni . Di sicuro però è calato di colpo il sipario sul suo ruolo pubblico in quel mondo che una volta era la Fiat degli Agnelli: “Sergio non tornerà più”, ha scritto John Elkann, presidente di Fca, in una lettera ai dipendenti.

Al di là, dunque, dell’evoluzione clinica del suo caso, abbondano i commenti e le considerazioni sulla fine dell’era Marchionne nella Fca. Ma c’è una verità che – in questi casi – resta sempre “non detta”, perché è scioccante e mette tutti noi con le spalle al muro.

Ha balenato quasi di straforo nelle parole di John Elkann, Continua a leggere

Verrà un giorno!…

Padre Cristoforo a don Rodrigo. Alessandro Manzoni “I Promessi Sposi” cap. VI  

…A siffatta proposta, l’indegnazione del frate, rattenuta a stento fin allora, traboccò. Tutti que’ bei proponimenti di prudenza e di pazienza andarono in fumo: l’uomo vecchio si trovò d’accordo col nuovo; e, in que’ casi, fra Cristoforo valeva veramente per due.
– La vostra protezione! – esclamò, dando indietro due passi, postandosi fieramente sul piede destro, mettendo la destra sull’anca, alzando la sinistra con l’indice teso verso don Rodrigo, e piantandogli in faccia due occhi infiammati: – la vostra protezione! È meglio che abbiate parlato così, che abbiate fatta a me una tale proposta. Avete colmata la misura; e non vi temo più.
– Come parli, frate?…
– Parlo come si parla a chi è abbandonato da Dio, e non può più far paura. La vostra protezione! Sapevo bene che quella innocente è sotto la protezione di Dio; ma voi, voi me lo fate sentire ora, con tanta certezza, che non ho più bisogno di riguardi a parlarvene. Lucia, dico: vedete come io pronunzio questo nome con la fronte alta, e con gli occhi immobili.
– Come! in questa casa…!
– Ho compassione di questa casa: la maledizione le sta sopra sospesa. State a vedere che la giustizia di Dio avrà riguardo a quattro pietre, e suggezione di quattro sgherri. Voi avete creduto che Dio abbia fatta una creatura a sua immagine, per darvi il piacere di tormentarla! Voi avete creduto che Dio non saprebbe difenderla! Voi avete disprezzato il suo avviso! Vi siete giudicato. Il cuore di Faraone era indurito quanto il vostro [3]; e Dio ha saputo spezzarlo. Lucia è sicura da voi: ve lo dico io povero frate; e in quanto a voi, sentite bene quel ch’io vi prometto. Verrà un giorno…

San Giovanni Paolo Magno ai mafiosi, Valle dei Templi, 9 maggio 1993

I lupi sono più numerosi degli agnelli, ma non più forti.

W.A. Bouguereau

Il Vangelo. Anche per la terribile vicenda di Alfie Evans le uniche parole dirimenti sono quelle di Gesù Cristo. Ci rassicura comprendere, grazie a don ERMES RONCHI, da Avvenire del 19 aprile, che i lupi sono numerosi ma non prevarranno:  il Signore è con gli agnelli…

In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono Continua a leggere

Inghilterra, bimbo di due anni in coma per un tumore si sveglia mentre i genitori stanno staccando la spina

Dedico questo post all’amico che definiva “criminale” l’atteggiamento dei genitori di Isaiah Hastrup che, sempre nella civilissima Inghilterra, si sono strenuamente, e invano, opposti all’omicidio decretato dall’Alta Corte.

Una casa sulla roccia

Dylan Askin non aveva più speranze: colpito a soli due anni da una forma rarissima di cancro, l’istiocitosi polmonare a cellule di Langerhans, giaceva ormai da mesi nel suo letto d’ospedale senza più forze, senza che i suoi polmoni riuscissero a riprendersi, con la vita appesa ai macchinari che continuavano a farlo respirare.

Dopo settimane d’angoscia, i genitori Mike e Kerry, 36 e 29 anni, d’accordo con i medici del Queens Medical Hospital di Nottingham che non davano più al piccolo alcuna chance di sopravvivenza, presero la decisione straziante di staccare la spina. Il 25 marzo del 2016, nel giorno del Venerdì Santo, lo fecero battezzare davanti a tutti i parenti accorsi in ospedale per l’ultimo saluto e dettero il consenso per bloccare il supporto vitale. Era tutto pronto per avviare la procedura e i medici avevano già cominciato a sedarlo quando, con un insperato e inspiegabile colpo di coda…

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