10 febbraio: Giorno del Ricordo. (2)

nobelA tanti anni  dalla caduta del Muro di Berlino, è ancora difficile calcolare con esattezza le vittime del Comunismo ateo.

Solzenitsyn, tra i più grandi scrittori russi e premio Nobel nel 1970, riferiva che nella sola Unione Sovietica, secondo i calcoli del professore di statistica Kurganov, tra il 1917 e il 1959 le VITTIME innocenti dovessero aggirarsi intorno ai 66 milioni. In un discorso dell’ottobre 1994 alla Duma,  davanti a tutti i deputati, ha parlato di oltre 60 milioni di vittime, quasi tutte inermi, senza che nessuno dei presenti osasse obiettare. Si tratta – pensiamoci bene – di cifre oltre dieci volte superiori allo sterminio degli Ebrei causato dal Nazionalsocialismo.

Ricordiamo questi fatti, quando gli eredi di quel sistema sanguinario, come mai ce ne furono nella storia, ci vengono a parlare dei tribunali dell’Inquisizione.