Passano le mode e i tempi

bill_haley_and_his_comets-mambo_rock_s_2Al bar è piuttosto chiaro che l’esperto della canzone del Betania’s a volte pesca dal magico cilindro una canzone che non ti aspetti (e a volte forse non se l’aspetta nemmeno lui…). Tipo stasera: entra canticchiando “passano passano le mode e i tempi, cambiano cambiano canzoni e ritmi, nascono nascono cantanti nuovi, come farò a stare a galla non so”. Sguardi basiti !

“Eh ragazzi, stasera canto una canzone allegra, “torno sui miei passi”, è una canzone di Celentano che va verso i cinquant’anni di età…ma non li dimostra! Sono rimasto fulminato quando l’ho riascoltata dopo anni; prima di tutto l’introduzione che richiama “Mambo Rock”, celebre brano di Bill Haley & his Comets. E poi il coro “passano le mode e i tempi…” finchè Adriano esordisce cantando ponendosi il dubbio “come farò a stare a galla non so”. E da lì parte una canzoncina gradevole e molto orecchiabile, dove Celentano (autori i fidi Beretta, Del Prete e Mariano) narra la prima parte della sua carriera all’insegna del rock and roll ed ora si ritrova a confrontarsi con i cantanti beat (“tutte marionette col cuore di stracci senza amore e pietà”).

E che cosa ci canta? che vuol continuare con il rock and roll, invitandoci a seguirlo “sui miei passi, sulla vecchia strada, per la via del rock and roll, mentre il mondo è tutto beat, e se ci proverete, la vita così avrà un valore per voi”. Canzoncina “autocelebrativa” e molto leggera, direte voi … apparentemente, però! Ascoltando le parole, anziché limitarsi a sentire il trascinante ritmo rock and roll, scoprirete che i contenuti ci sono! Già c’è il cenno sulle mode che cambiano, con l’auspicio che anziché prendere mutevoli vie si segua la strada maestra dei valori; ma la parte che mi piace di più sta in quel “e allora guardati allo specchio, levati la maschera, ecco saprai chi veramente sei tu, così potrai divertirti di più!”

Perché un conto è criticare altri che possono influenzarti per deviarti dalla strada maestra… un conto è dirti di toglierti la maschera del personaggio che ti sei creato, magari anche gradevole agli occhi delle persone, magari molto “alla moda” , per ricordarti che ci sei tu, con la tua unicità di uomo.

“Così potrai divertirti di più !”: magari non sarà facile essere “vero”, ma se vivrai con il ritmo che più ti è appropriato di certo sarà più soddisfacente che dover seguire il ritmo altrui.

E il ritmo rock and roll tipo “Mambo Rock” effettivamente lo puoi sentire come tuo, ti prende e ti riporta sui tuoi passi, e pure in modo trascinante; come ti (e mi) trascina anche la voce di Celentano.

Stefano Vanoli

 

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