L’Eterno benedica il vostro 2017.

“Riblogghiamo” il post odierno dell’amico e fratello Luca Zacchi ricambiando gli auspici di Bene!

A tutti i fratelli, gli amici, i lettori del blog.

L’Eterno benedica il vostro 2017.

L’Eterno benedica ogni vostro passo.

L’Eterno vi guidi sul sentiero antico e sempre nuova dcella fedeltà assoluta alla Sua Parola.

L’Eterno vi riscaldi e vi dia frescura, vi procuri il cibo e vi disseti, secondo la Sua volontà e la Sua infinita misericordia.

Amen.

Io alzo gli occhi ai monti: da dove mi verrà l’aiuto?
Io alzo gli occhi ai monti: da dove mi verrà l’aiuto?

2 Il mio aiuto viene dall’Eterno, che ha fatto i cieli e la terra.

3 Egli non permetterà che il tuo piede vacilli,
colui che ti protegge non sonnecchierà.

4 Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchia e non dorme.

5 L’Eterno è colui che ti protegge, l’Eterno è la tua ombra,
egli è alla tua destra.

6 Di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte.

7 L’Eterno ti custodirà da ogni male; egli custodirà la tua vita.

8 L’Eterno custodirà il tuo uscire e il tuo entrare, ora e sempre.

(Salmo 121)

Il mio “Te Deum”. Semiserio.

Vorrei tentare oggi di ringraziare il Signore per ciò che non ho ricevuto. Operazione temeraria: se ci si cimenta una persona “media” come me – non ho il coraggio di lasciare il “mediocre” che ho scritto e cancellato più volte – finisce per fallire in un triste elenco di lamentele col vestito della festa. nessuno-mi-amaUn sincero ringraziamento per la mia povertà… Mizzega, da che parte si comincia!?

Provo! Ringrazio il Signore per gli amici che hanno trascurato, per l’ennesima volta, la data dell’anniversario di nozze mio e della Susi (sì, è stato ieri…). E anche per quando, proprio loro, mi hanno detto in faccia dei miei difetti. Di questi fatti, giurin giuretta, sono davvero grato, a Lui e a loro. Serve a ridimensionare il mio (non proprio smisurato, come potrei millantare tanto!?) ego. Penso che di questo si possa, si debba, sempre ringraziare. Io, debba sempre ringraziare! Il mio debole è il “bisogno” di un riscontro della stima altrui per ciò che sono, che faccio, che dico. Se qualcuno mi coglie “in castagna” è come mi richiamasse a mettere a fuoco “Altro”. Per quando mi sono reso conto che l’altro è più importante di me, ecco: di questo ringrazio veramente il Signore!

Buon anno nuovo! Maurizio

Dio come l’uomo, l’uomo come Dio.

Caravaggio "Vocazione di Matteo" (part. 1599 ca.)
Caravaggio “Vocazione di Matteo” (part.) – 1599 ca. San Luigi dei Francesi. Roma

Una testimonianza ancora. Proviene dalla sensibilità della nostra Antonietta. La “perla” conservata nello scrigno della sua memoria è già stata pubblicata sul periodico parrocchiale della Chiesa di san Giulio in Barlassina.

ANTONIETTA PORRO

Barlassina è un paese di artisti. Basta visitare le nostre chiese, il nostro oratorio, le sedi delle istituzioni più rappresentative del paese per trovare traccia dell’attività creativa di tanti nostri concittadini, che onorano anche in questo modo il nostro paese. Tra le tante espressioni dell’arte tipiche della nostra zona spicca quella degli ‘artisti del legno’, i quali sono spesso capaci di dar voce a questa materia prima, rendendo esplicito ed evidente a tutti ciò che spesso è già scritto nelle forme che la natura vi ha impresso.
In casa mia c’è ancora una statuetta di legno, un volto di Cristo, che ricordo di avere visto Continua a leggere

I doni di Gesù Bambino.

don-camillo-ae-peppone-a-nataleAnche il post che segue è una perla, scelta dallo Scrigno della Memoria della nostra Antonietta Porro e già pubblicata sul Bollettino della Parrocchia di san Giulio in Barlassina.

ANTONIETTA PORRO

Non c’è nessuno, credo, che non abbia tra i suoi ricordi qualche episodio che lo riporti con piacere al Natale della sua infanzia. Sarà perché ci hanno raccontato che il Natale è la festa che riunisce insieme le famiglie o che a Natale ci si sente tutti più buoni: sta di fatto che il pensiero di un Natale già vissuto, meglio ancora se tanto tempo fa, suscita in noi un senso di nostalgia inesprimibile, come se volessimo riportarci indietro a quel Continua a leggere

“Senza di Voi mi sento perduto”.

Si tratta di una battuta di don Camillo che si rivolge al Crocifisso mentre lo porta con sé nel luogo del suo esilio in montagna.

Ricorrono i settant’anni con Don Camillo!

Infatti il primo racconto in cui compaiono don Camillo e Peppone è stato pubblicato sul settimanale ‘Candido’ il 28 dicembre 1946 con il titolo ‘Don Camillo’ ed è stato poi inserito nel marzo 1948 nel primo volume della serie ‘Mondo piccolo’, dal titolo ‘Don Camillo’.

AUGURI!