La bellezza ritrovata.

croce-di-chiaravalleLa Croce di Chiaravalle, un capolavoro ambrosiano.

LUCA FRIGERIO

I riflessi dorati del metallo, il rosso sanguigno del diaspro, la trasparenza del cristallo, i colori smaglianti delle gemme e dei cammei…
È un capolavoro, la Croce di Chiaravalle. Una delle opere più belle e preziose del patrimonio artistico ambrosiano di tutti tempi. Che nei mesi scorsi è stata oggetto di un attento intervento di restauro, insieme a nuove, approfondite analisi multidisciplinari che hanno coinvolto, in un unico progetto, diversi istituti di ricerca. Per cercare di «svelare» i molti misteri che ancora avvolgono questo straordinario oggetto. E che ne accrescono il fascino.
La Croce di Chiaravalle è stata esposta nella mostra «La bellezza ritrovata», in corso a Milano presso le Gallerie d’Italia. Ma una volta terminata la rassegna milanese, la Croce di Chiaravalle è tornata nella sua sede permanente, che è quella del Grande Museo del Duomo di Milano. Dove, restituita Continua a leggere

Sapore argentino

rv21009_articoloCliccando sul link seguente, trovate un’anticipazione (in inglese, ma si può benissimo tradurre grazie ai servizi Google) del nuovo libro che raccoglie le omelie argentine del cardinal Jorge Mario Bergoglio.

Proprio in fondo all’articolo, c’è una breve citazione che mi colpisce e che vi propongo:

“Papa Francesco ha confidato a Padre Spadaro di come si meravigli che alcuni giovani, ovviamente non cresciuti con il rito della Messa in latino, siano comunque propensi ad esso.

<<E io chiedo a me stesso: perchè così tanta rigidità? Scava scava, questa  rigidità nasconde qualcosa, insicurezza o anche qualcos’altro. La rigidità è difensiva. L’amore vero non è rigido.>>”

Gabriele Guzzetti

 

 

BADWAN. Autoritratti di una donna senza velo.

L’artista palestinese arrestata perché indossava un berretto colorato, dopo il rilascio si è auto-reclusa in casa per fotografare il suo isolamento. Puntuale come un sano appetito: ecco l’appuntamento con l’arte proposto dalla nostra Lidia.

nidaa1nidaa2EMANUELA ZUCCALÀ

La luce, obliqua e avara, filtra da una finestra troppo piccola, riuscendo a sfiorare appena gli oggetti sparsi per una stanza di tre metri per tre: una chitarra, ceste di frutta, una macchina da scrivere e una per cucire, disegni infantili appesi alla parete. E lei, la protagonista della scena dal volto semioscurato, posa con gesti morbidi nello spazio artificiale della prigione che s’è auto-inflitta per dimenticare quella vera, inespugnabile: la Striscia di Gaza.
L’artista palestinese Nidaa Badwan è nata ventinove anni fa ad Abu Dhabi ma da sempre abita qui, nella terra sigillata da Israele e dall’Egitto e soffocata dall’integralismo del partito islamico Continua a leggere

Matrimonio: questione privata di equilibrio?

Pattini%20coppia“Come vi immaginate il matrimonio?” è la domanda che don Livio rivolge a Stefania, futura sposa, all’inizio del film “Casomai”.

Mi piace l’immagine che Stefania usa, quella di una coppia di pattinatori su ghiaccio che cerca di trovare un equilibrio e un’armonia nella danza su quelle lame instabili e su un terreno scivoloso.

A volte capita, nel vivere in due, che uno dei due possa inciampare e cadere e magari nella caduta trascinare con sé anche l’altro. E allora? Che fare? Credo che, a volte, toccato il fondo, basterebbe, con uno sguardo, riappropriarsi del passato condiviso per ricordarsi che, tutto sommato, forse si è ancora capaci di rimanere in piedi su quelle benedette lame instabili.

Giusto per chiudere il cerchio, vi giro la domanda che, alla fine del film, don Livio rivolge ai parenti e agli amici degli sposi:

“Ma, secondo voi, il matrimonio è un fatto privato?”