Lo scandalo della santità

E’ quanto di meglio abbia letto sull’argomento.

Probabilmente quanto di più vero sia stato scritto.

Lo condividiamo volentieri.

Giuliano Guzzo

In questi giorni di tempesta nella Chiesa, in questi giorni di continui attacchi, divisioni e verità che sembrano veleni solo perché sono state troppo a lungo occultate – dunque

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Angelo Scola. Nella speranza è la grande bellezza.

Letizia Fornasieri: “Calle”

Nel numero del 21 ottobre di Avvenire il Cardinale emerito di Milano ci parla della cosa che al Bar coltiviamo con passione. O almeno cerchiamo di farlo: la Bellezza. Un po’, noi meneghini, lo conosciamo Angelo Scola: le sue lezioni non sono easy; qui però ci aiuta con esempi e citazioni. Lo proponiamo agli amici.

La bellezza è lo «splendore della verità» dicevano gli antichi. Un bel paesaggio, una compagnia significativa, una coltivazione della terra ben riuscita, l’esito del lavoro paziente e accurato di un artigiano, un’opera di architettura, di scultura, di pittura, di poesia, di musica, ma soprattutto il miracolo sempre sorprendente di una nascita, o la dolcezza dell’amore vero tra l’uomo e la donna, l’energia con cui si sta dentro una prova legata alla salute, alla morte… In tutte queste manifestazioni della vita brilla (splendore) la verità. La verità, infatti, non è anzitutto un discorso o un insieme di formule logicamente ben compaginate. Ha piuttosto a che fare con la meraviglia con cui la bellezza si impone allo sguardo, fino a raggiungere il cuore di ogni uomo. Continua a leggere

Già e non ancora.

Roberto Ferri “Deposizione” 2013

Prego i nostri Amici di leggere con attenzione e apertura di cuore il prezioso contributo che la nostra Antonietta Porro ci offre anche oggi. Ci parla di Bellezza. E ci accompagna per mano e con una delicatezza ineffabile a comprendere il nostro desiderio di pienezza che si compie finalmente a Pasqua. La riflessione di oggi è nello “scrigno della Memoria” di Antonietta, già pubblicata sul Bollettino della Parrocchia di San Giulio in Barlassina.

Oggi ritrovo in me un ricordo non lontano, quello di un’emozione speciale. Ricordo che, poco meno di un anno fa, percorrevo in auto la Comasina, in direzione Como. Era una giornata primaverile delle più tipiche: cielo azzurro ma non completamente terso; alberi non ancora rigogliosi, ma ricchi di gemme e di fiori; una luce bianca, luminosa, ma non abbagliante come quella dell’estate. Osservavo tutte queste cose e mi sentii improvvisamente e particolarmente bene, pur senza una Continua a leggere

Il Dio delle macerie.

L’articolo fresco di giornata che ci segnala Giordano, principe consorte di Lidia, è dirimente, con le sue argomentazioni, rispetto alla questione dell’autonomia delle cose del mondo rispetto a Dio. E la chiama col suo vero nome, senza giri di parole. Lo proponiamo alla libertà degli amici del Bar. Il mio contributo consiste nel riproporre la poesia dell’amico mons. Mario Delpini “Fino allo squarcio”. E’ come minimo pertinente.

 Il crocifisso ancora appeso dopo il crollo della chiesa di Sant’Egidio Abate a Cavezzo, Modena, nel 2012

Il crocifisso ancora appeso dopo il crollo della chiesa di Sant’Egidio Abate a Cavezzo, Modena, nel 2012.

PIERO VIETTI

La natura ci disprezza e il resto vien da sé. (The Zen Circus, “Canzone contro la natura”)

Dio è per noi rifugio e forza / aiuto sempre vicino nelle angosce. / Perciò non temiamo se trema la terra / se crollano i monti nel fondo del mare. (Salmo 45)

Dove era Dio, la notte del 24 agosto scorso, quando la terra del centro Italia ha cominciato a tremare, e sembrava non volesse più smettere? Dove era Dio, quando case, palazzi, paesi interi si sono sbriciolati, schiacciando sotto il peso delle pietre uomini, donne, anziani e bambini? Continua a leggere